una danza liquida perchè a sciogliersi è il corpo nella mente. dopo un pò gli occhi si chiudono, altri sensi si aprono. i piedi che battono il ritmo sul pavimento, il calore che dallo stomaco implode ed esplode, gocciola sulla schiena e sul collo, la musica che sale, che muove tutto. se ci penso, mi viene in mente il giallo e il rosso. come la sabbia e il fuoco, come ballare scalzi intorno a un falò d'estate, nell'angolo più caldo e lontano del mondo. un posto impensabile e infinito. mi vengono in mente le stelle e la luna, insieme a tutti i paradossi possibili. qualcosa di sacro e profano allo stesso tempo. mi viene in mente qualcosa di indefinito e reale come il ritmo del cuore, che è lo stesso del djembe. è la danza africana a far sì che la mente generi metafore tribali. e io le voglio catturare e allo stesso tempo lasciarmi rapire da tutte queste metafore, da questo nuovo affascinante incontro con la danza.
"l'afro è gioia, sorridete!".











